Lavorare con i bambini significa, sempre, operare una trasmissione culturale.
Noi vogliamo farlo avendo coscienza del progetto educativo che è sotteso a questa trasmissione culturale.
Lo scopo che persegue la programmazione delle attività di questo centro estivo è quello di favorire lo sviluppo della creatività nelle sue tre fasi:
- la percezione degli stimoli intesa come moltiplicazione delle possibilità del reale ( ogni cosa può assumere molte forme - una forma, una goccia di pioggia, un sorriso);
- la stimolazione al processo creativo come risposta a un desiderio di partecipazione ai mutamenti del reale, partecipazione che trova il suo ambito di maggiore efficacia in un gruppo aperto e solidale
- la riconbinazione degli stimoli in una sequenza inedita
- stimolare le capacità percettive in relazione all'ambiente e al gruppo
- esercitare e quindi amplificare le capacità dei bambini di dare risposte creative alle situazioni che si trovano ad affrontare (risposte tanto più ampie quanto più ampia è diventata la capacità dei bambini di percepire gli stimoli e di ricombinarli in una sequenza inedita)
- armonizzazione delle capacità di ognuno all'interno del lavoro di un gruppo che si propone uno scopo condiviso, nella consapevolezza, innanzitutto nostra, poi più o meno coscientemente dei bambini, che le potenzialità di ognuno si moltiplicano nella collaborazione all'interno di un gruppo che è fortemente motivato a raggiungere uno scopo che è lo scopo di ognuno e di tutti.
La concezione dell'essere umano che proponiamo è quella che emerge dai nuovi studi che incrociano genetica e antropologia culturale. Questa concezione pone l'uomo come essere preminentemente culturale e sociale e che necessità di esercitare le sue capacità creative per poter far fronte alle sfide adattative e alle dinamiche intrapsichiche e sociali.

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